THE POLAR ARTIC CIRCLE TRAVEL 2008
by R. Pavanello

Il viaggio in Messico dell’agosto 2005 mi portò per la prima volta in vita mia a passare il Tropico del Cancro, quello nel Mercosur dell’agosto 2007 l’ Equatore ed il Tropico del Capricorno. Dando per scontato che, come la pressoché totalità degli esseri umani, non avrò mai modo di passare il Circolo Polare Antartico mi restava ancora da passare una sola di queste convenzionali linee geografiche, il Circolo Polare Artico. Questa è stata la meta del mio tour estivo di questo agosto 2008.

Per noi europei il modo più comodo di superare il Circolo Polare Artico è sicuramente quello di raggiungere il capoluogo della Lapponia finlandese, Rovaniemi, cittadina posta 8 Km. a Sud del Circolo e da li prendere l’autobus che ogni ora collega la stazione ferroviaria con la casa di Babbo Natale che, come anche tutti i bambini sanno, è posta proprio sul Circolo Polare. Per fare ciò, naturalmente c’è da attraversare pressoché tutta l’Europa ed è proprio quello che ho fatto visitando nuove località mai raggiunte prima di allora ed anche tornando in città già visitate anni orsono ma ove sempre torno con infinito piacere. Anche questa volta il viaggio non è stato solamente turistico, ma anche “ radiofonico “ non mancando, quindi, di visitare le emittenti radiofoniche delle città attraversate.

Dato il grande numero di paesi raggiunti, 12, questa volta non ci sarà il solito preambolo sulle loro possibilità di ricezione in Italia, ma man mano, nel corso della trattazione, paese per paese, verrà illustrato anche questo aspetto.

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Detto ciò andiamo ad iniziare.

Erano le 7 del mattino di venerdi 1 agosto, Sant’Eusebio festa patronale di Vercelli, quando salivo sull’Intercity che collega Torino con Venezia fermando anche nella mia città. Il primo viaggio era OK e già alle 11.10 raggiungevo la prima meta del viaggio, Venezia, appunto. Meglio non stancarsi troppo al primo giorno!!!! Subito raggiungevo il deposito bagagli, e poi estraevo dalla mia sacca nera l’ ATS 909, ricevitore a copertura completa delle onde corte, per accenderlo sulla frequenza radioamatoriale dei 7060 KHz. Il mio unico lettore catalano potrà certamente comprendere che immensa intima soddisfazione mi dava questo piccolo, ed agli altri incomprensibile, gesto. Fatto ciò ……..via verso nuove avventure!!!!!!
Per prima cosa mi imbarcavo sul vaporetto n. 1 per attraversare pressoché tutta la città e raggiungere la sede dell’unica emittente privata veneziana Radio Vanessa 100.35 MHz. Una cosa allucinante. Uno studiolo anni '70, un'unica persona presente che mi diceva di non aver mai visto adesivi e che alla mia richiesta di scattare una foto allo studio, mi rispondeva di no “ PERCHE' NON SIAMO ABITUATI “. Questa non l'avevo ancora sentita!! Uscito da Radio Vanessa davo inizio anche alla parte turistica del viaggio con una passeggiata fino a Piazza San Marco poi nuovamente mi rimbarcavo per tornare alla stazione di Santa Lucia ove prendevo il primo treno a destinazione di Mestre e li arrivato salivo sull’ autobus n. 31 che mi portava alla sede di Radio Base, la stazione del circuito di Radio Popolare già visitata durante il tour istriano dell’aprile 2006. Non avevo preso appuntamenti dato che il tempo a disposizione era poco e poi già due anni fà la visita era stata completa; volevo limitarmi a richiedere gli adesivi ma tutto era chiuso e nessuno rispondeva alle mie scampanellate. Con l' autobus nr. 32 tornavo in stazione e da li raggiungevo la sede di Radio Venezia 92,4 e 103,5 Mhz. Il colpo del giorno. Un po' di esemplari del loro ultimo adesivo e la prima T-shirt del viaggio. Proseguivo con Radio GV l’ emittente del Patriarcato di Venezia attiva su 98.4 e 99.0 Mhz ma anche li esattamente come a Radio Base! Facevo un po’ di Internet, uno spuntino e quindi tornavo ancora una volta alla stazione ferroviaria di Mestre per tornare in Venezia, da dove alle 20.28 partivo, in vagone letto, a destinazione di Vienna.
Alle 08.30 di sabato 2 agosto ero in Vienna. Breve sosta al bar per consumare la colazione e poi, una volta depositati i bagagli all’hotel, subito raggiungevo la non lontana Galleria delle Belli Arti. Al pomeriggio giro turistico del centro città e a sera passeggiata al Prater, lo stupendo parco cittadino viennese.
Anche la successiva domenica era interamente dedicata al turismo con una gita in battello sul Danubio fino a Bratislava (il biglietto è acquistabile anche in Internet all’indirizzo www.twincityliner.com). Avevo già visitato la città nel lontano 1986 ma questa era la prima volta che mettevo piedi in Slovacchia (allora Bratislava era nella defunta Cecoslovacchia). Era domenica, non avevo nessun appuntamento ma un salto alla reception della Slovensky Rozhlas,
(l’emittente radiofonica di stato slovacca, che possiamo ascoltare senza difficoltà sulle onde medie di 702, 1035 e 1098 KHz per riguarda il suo servizio interno e sulle onde corte in inglese, francese e spagnolo, per quanto riguarda il suo servizio per l’estero, Radio Slovakia International) decidevo ugualmente di farlo. Logicamente non avevano adesivi ma visitavo e fotografavo un mini museo della radio conservato nella stessa reception. Visitavo poi la bellissima galleria della Primaziale, museo non visitato 22 anni fà, e poi rientravo, nuovamente in battello sul Danubio, in Vienna.

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Lunedì 4 agosto era il giorno del tour radiofonico di Vienna. Già alle 9.30 del mattino era davanti alla palazzina sede del Documentation Center dell’ORF - Osterreich Rundfunk, l’ente radiotelevisivo di stato austriaco, situato a non più di 400 metri dal mio hotel. Avevo fissato un appuntamento col suo curatore Wolf Harranth il quale mi riceveva con straordinaria cordialità e illustrava l’enorme quantità di documentazione radiofonica li raccolta; si và dalle QSL radioamatoriali degli anni ’20 e ’30, alle QSL di Radio Milano International firmate da Dario Monferini, dai WRTH degli anni ’50 alle raccolte di CQ Elettronica degli anni ’70. Ed ogni giorno giungono nuovi materiali da classificare, archiviare e conservare. Al termine della visita lo stesso Wolf mi accompagnava agli studi radiofonici dell’ ORF situati proprio in fronte al Documentation Center. L’ORF attiva 4 programmi nazionali, O1, O3, FM4 e Radio 1476, i primi tre in modulazione di frequenza e l’ultimo, durante le ore serali, sull’onda media di 1476 KHz ove può essere sintonizzato senza problemi anche in Italia. Oltre ai programmi nazionali vi sono anche 9 programmi regionali unicamente in FM ed un servizio per l’estero, Radio Austria Internazionale sulle onde corte che oggi è unicamente una ritrasmissione di O1 con anche brevi notiziari in inglese e spagnolo. La frequenza che durante le ore diurne e serali nè permette una perfetta ricezione anche in Italia è quella di 6155 KHz nella banda dei 49 metri. Al termine della visita agli studi andavo al vicino Shop dell´ORF ove acquistavo una T-shirt di FM4 e mi facevo omaggiare di un po’ di adesivi. Ancora in metrò e poi in tram raggiungevo la sede dell’unico network nazionale austriaco, Krone Hit, che in Vienna opera su 105.8 MHz. Avevo una e-mail di invito a firma Andrea Hilber che molto gentilmente mi faceva visitare i moderni studi di trasmissione. Al termine un po’ scarso l’ omaggio finale: un adesivo! Pazienza, chi si contente gode. Toccava adesso alla multinazionale francese NRJ, presente anche in Vienna sui 104.2 MHz. Esattamente come in Zurigo lo scorso novembre: evitiamo ogni commento. Era quindi la volta di Radio Arabella, stazione locale attiva sui 92.9 MHz. Ero ricevuto da Leila Fallahi che non solo mi accompagnava a vedere le installazioni di questa piccola ma ben organizzata stazione locale ma anche mi forniva un discreto quantitativo di materiali vari. Sempre in metrò raggiungevo Der Supermix, altra stazione locale operante sui 88.6 MHz. Buco totale, stazione pressoché abbandonata e gli adesivi merce sconosciuta. Nel palazzo a fianco ha sede il terzo programma dell´ORF, Hit Radio Ö3, li un buon successo con alcuni esemplari di aufkleber (adesivo in tedesco) mai visti prima. Si chiudeva nel pieno centro di Vienna, nella piazza del Duomo ove ha sede Radio Stephansdom 107.3 MHz, l’emittente di programmi religiosi e di musica classica di proprietà dell’ Arcidiocesi di Vienna. Anche li, tutti a riposo, mi sa che l’ unico che ci lavora è il computer!!! Toccava poi ad Antenna Wien 102.5 MHz, moderna stazione di hit top 40, ove venivo accolto con molto gentilezza e omaggiato di vari souvenirs. E con essa terminava il tour radiofonico viennese. C’era ancora il tempo per due passi in centro, per la cena e per tornare in albergo a prendere i bagagli e raggiungere in taxi la stazione di Sudbanhof per poi partire, in vagone letto, alle ore 22.33 a destinazione di Varsavia.
Alle 7 del giorno successivo già ero in Varsavia. La città non è certamente fra le mete più ambite del turismo europeo ma a me è molto cara dato che fu proprio Varsavia la prima città visitata del primo viaggio all’estero della mia vita, quello effettuato nell’ormai lontanissimo 1979 in qualità di vincitore di un concorso dell’allora servizio italiano dell’allora Radio Varsavia ed è quindi sempre con un po’ di emozione che torno ad essa. Il programma del giorno prevedeva un revival di quanto già fatto con Dario Monferini durante il Baltic Tour 1999, un giro delle emittenti varsaviesi. Appena arrivato in stazione facevo un paio di prenotazioni per i giorni successivi e poi una volta depositate le valigie in hotel attaccavo coi lavori. Subito raggiungevo il mostruoso Palazzo della Cultura e li prendevo la nuovissima metropolitana cittadina, opera non ancora in attività nel 1999, a destinazione della Polskie Radio. L’emittente governativa polacca attiva 4 canali nazionali, uno di trasmissione diretta delle sedute parlamentari, vari servizi regionali ed un servizio per l’estero, Radio Polonia, sulle onde corte attivo in polacco, russo, bielorusso, ucraino, tedesco, inglese ed esperanto, la lingua “ artificiale “ creata da un linguista polacco. Fino al 1989 era attivo anche il servizio in lingua italiana ma subito dopo la caduta del comunismo esso è stato soppresso.
L’ascolto sulle onde corte di Radio Polonia non presenta difficoltà (frequenze ed orari cercatele nella web riportata al termine di questo articolo) ma esso non può essere considerato un ascolto “ polacco “ in quanto Radio Polonia affitta trasmettitori posti al di fuori del paese (in Germania, Francia e Guyana Francese), se quindi si vuole confermare la Polonia fra i paesi ascoltati occorre rivolgere le proprie attenzioni alla frequenza di onde lunghe di 225 KHz ove è possibile, nelle ore serali, anche con un semplice portatile, la ricezione del primo canale del servizio nazionale della Polskie Radio. Logicamente i programmi sono unicamente in polacco e quindi ben poco comprensibili. Non avevo chiesto di visitare le installazioni in quanto l’avevo già fatto sia nel 1979 che nel 1999 e poi il tempo a disposizione non era moltissimo ma volevo dare un’occhiata alla boutique per vedere se era possibile acquistare una nuova T-shirt e raccogliere qualche adesivo. E invece no, la boutique non esiste più. Raggiungevo la reception ma di adesivi non ne avevano. Peccato. Secondo tentativo secondo buco: ancora in metrò raggiungevo la sede che ospita altre due emittenti, Radio Kolor, network commerciale nazionale attivo in Varsavia sui 103 MHz e Jazz Radio 106.8 MHz, ma anche li il nulla. Toccava ora ai tram: era infatti col numero 301 che raggiungevo la sede di altre tre emittenti: di Tok FM emittente di notizie attiva su 97.7 MHz e le musicali Roxy FM 103.5 MHz e Radio Pogoda 100.1 MHz. Un adesivo di Tok FM era quello che rompeva il ghiaccio polacco! Poi un autobus, il 162, che mi portava alla sede della Polskie Radio Dla Ciebe, il servizio locale per la regione di Varsavia operante sui 101.0 MHz e situato su di una via interna al meraviglioso Parco Lazienkowski, il più bello e grande parco cittadino della capitale polacca. Peccato che anche li rimanevo a mani vuote. All’interno dello stesso parco ha sede Radio Jozef, emittente cattolica di proprietà della diocesi varsaviese attiva sui 96.5 MHz. Nessun adesivo ma visita agli studi, gli unici che avrei visto in Varsavia. Proseguivo col secondo in ordine di importanza network nazionale polacco (il primo RMF ha sede in Cracovia) Radio Zet, ascoltabile in città sui 107.5 MHz, network che condivide la sua sede con Planeta FM 101.5 MHz, l’ex Radio Stacja, l’emittente culturale informativa da me visitata con Dario Monferini nel 1999, Antyradio 94.0 MHz e Radio Plus, quello che 9 anni fà era il network commerciale cattolico e che oggi non ho capito che cosa sia diventato. Raccoglievo alcuni nuovi adesivi di Radio Zet e di Planeta FM. Al termine mi spostavo nella zona Nord della città, quella degli uffici governativi ed amministrativi per raggiungere la sede di Radio Eska network nazionale sintonizzabile, in Varsavia, sui 105.6 MHz.

Radio Eska è uno dei rari casi di stazione radio nata come emittente clandestina e poi diventata, dopo la vittoria dell’organizzazione politica ad essa collegata, emittente legale. Radio Eska è infatti la nuova denominazione di Radio Solidarnosc, l’emittente del sindacato polacco Solidarnosc, il primo sindacato libero nato nel mondo comunista nel 1980. Radio Solidarnosc fu la voce clandestina del sindacato fondato da Lech Walesa durante la repressione attuata dal Generale Jaruselski nel periodo dello stato di assedio verso la metà degli anni ’80. La vittoria delle forze democratiche con la definitiva caduta del regime comunista nel 1989 portarono Radio Solidarnosc dalla clandestinità alla legalizzazione ed ancor oggi, con la nuova denominazione di Radio Eska, l’emittente continua ad essere la voce ufficiale del sindacato. Alcuni adesivi di Radio Eska erano il giusto premio alla mia scarpinata per raggiungerli. Nella stessa via ha sede Radio Wawa, altro network nazionale sintonizzabile in Varsavia sui 89.8 MHz che condivide la sua sede con Vox FM 93.3 MHz. Nuovi adesivi di Radio Wawa si aggiungevano al mio bottino. A questo punto occorreva passare, in tram, la Vistola per raggiungere una stazione locale, Radio Warszawa 106.2 MHz, altra emittente cattolica che ha preso il posto della Radio Plus Praga (Praga e’ il nome del quartiere varsaviese oltre la Vistola) . Li facevo il colpo del giorno: 7-8 adesivi bellissimi di questa stazione di cui non avevo mai visto nulla in precedenza. E’ proprio vero che coi grossi network si fà sempre ben poco e che i colpacci avvengono dove meno te li aspetti. Sempre in tram tornavo nel centro della città e, finalmente mi dedicavo ad un po’ di turismo visitando il Palazzo Reale, monumento di cui già avevo visitato, nel 1979, i cantieri di ricostruzione (tutto in Varsavia è stato costruito o ricostruito fedelmente dopo il 1945 in quanto al termine del secondo conflitto mondiale la città era totalmente distrutta). Al termine facevo ancora un po’ il turista con una sosta in uno dei bar della Piazza del Mercato e con una breve visita alla Cattedrale. Ancora in autobus tornavo poi in albergo per la solita pantagruelica cena. Una passeggiata serale in centro chiudeva del tutto l’intensa giornata.

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Mercoledì 6 agosto la sveglia suonava ad ora antilucana, le 06.30 : era infatti in programma una gita turistico-radiofonico alla Firenze polacca, Cracovia. Appena giunto, per prima cosa mi recavo alla vicina al centro Polskie Radio Krakov 101.6 MHz, l’emittente locale della Polskie Radio, stazione già visitata durante il già menzionato Baltic Tour del 1999. Purtroppo la reception non era fornita di adesivi e le mie 20 e-mail inviate loro per chiedere di visitarli erano rimaste senza risposta. Non restava neanche la consolazione di uno spuntino nella già conosciuta, nel 1999, Restauracja Marconi, il bar interno della Polskie Radio, in quanto il bar esiste ancora ma, chissà perchè, ora si chiama Restauracja Romana. Il resto della giornata era interamente dedicato al turismo, dato che tutte le altre emittenti cracoviensi son ben lontane dal centro, visitavo il Muzeum Czartoryskich, la pinacoteca che custodisce la Dama con l’ermellino di Leonardo, e poi raggiungevo, passando per la Piazza del Mercato, la stupenda Cattedrale del Wavel. Alle 18 ripartivo per Varsavia ove giungevo verso le 20.50.
Il giorno successivo altra levataccia: le 6 del mattino. Era infatti alle 07.29 che dalla stazioncina di Wischodnia, nel quartiere Praga, partiva un localino, il treno D91001 a destinazione di Sestokai. Seskokai è una città lituana situata appena oltre la frontiera polacca, come già detto il treno era un localino percui era solo alle 14.48 che giungevo in Sestokai, ma non era certo quella la meta del mio viaggio quotidiano, subito infatti ripartivo, alle 15.03, con un altro locale, il D194RJ a destinazione di Vilnius, la capitale della Lituania ove arrivavo alle 17.49 dopo ben 10 ore e 20 minuti di viaggio. Subito raggiungevo l’albergo per depositare i bagagli e poi andavo alla scoperta di questa città, la prima del viaggio mai visitata in precedenza (durante il Baltic Tour 1999 avevamo solo attraversato la Lituania in autobus, senza transitare da Vilnius, per andare da Varsavia a Riga). Il centro è sicuramente molto attrattivo ed ancora più attrattivo era l’ottimo ristorante italiano, Antonio, ove cenavo.
Il giorno seguente, venerdi 8, era quello della visita alle emittenti cittadine. Disponevo di una bella cartina dei trasporti pubblici avuta allo stand della Lituania durante il B.I.T., la Borsa Internazionale del Turismo che ogni febbraio si tiene alla Fiera di Milano, e quindi già con tutto comodo avevo potuto pianificare il percorso grazie anche ad un’ottima cartina della città acquistata on line nel sito della libreria Hoepli www.hoepli.it . Già alle 08.30 uscivo dall’hotel e con il tram numero 4 raggiungevo la Nemencines 4, presunto indirizzo di Power Hit Radio 95.9 MHz. Trovavo tre decadenti palazzoni sovietici: il nr. 2, l’ 8 ed il 12. Dove stesse il nr. 4 probabilmente lo sapeva solo Breznev. Sempre con lo stesso tram numero 4 tornavo al centro città per visitare la sede della Lietuvos Nazionalinis Radijas, la radio nazionale lituana. I programmi nazionali che essa attiva sono 3, LR1 Lietuvos Radijas in FM e onda media di 666 KHz e LR2 Klasica e LR3 Opus 3 solamente in FM. Non è molto agevole l’ascolto sui 666 KHz in quanto essi vengono diffusi solamente dalle 04 alle 17.30, ma durante i tardi pomeriggi invernali si può tentarne, magari con successo, la ricezione anche in Italia. Più agevole la sintonia del servizio per l’estero, Radio Vilnius, che diffonde in lituano ed inglese anche sulle onde corte. Il programma in inglese per l’Europa viene diffuso dalle 10.30 alle 11.00 ora italiana sulla frequenza di 9710 KHz ed è sicuramente il suo ascolto il modo più semplice e sicuro di sintonizzare l’ emittente. Avevo una e- mail di invito a firma Vladas Dobilas e quindi andavo sul sicuro ed invece no.... il tio non c’era, la sostituta voleva che gli dessi il numero di cellulare in quanto magari dopo le 14 (erano le 11) sarebbe riuscita a chiamarmi. Dato che non volevo accamparmi davanti a Radio Vilnius la salutavo e me ne andavo non dopo aver fatto una foto al palazzone staliniano. Nella vicinanze ha sede Radio Baltic Waves International, emittente ad onde medie e corte che affitta i suoi trasmettitori a varie emittenti internazionali e non. Se alle 22 ora italiana sintonizzate i 1366 KHz sentirete il servizio inglese di Radio Cina Internazionale diffuso proprio da RBWI, se invece il sabato alle 23 sintonizzate i 6055 KHz delle onde corte ascolterete la “ pirata “ olandese KBC sempre da un trasmettitore di RBWI.
Anche li avevo una e-mail a firma del megacapoccione galattico Sigitas Zilionis ed invece.... altro buco. La sede di Baltic Waves è un ufficio al quinto piano di un’ altro palazzone sovietico, niente campanelli, niente guardiani, niente problemi ad arrivare al quinto piano, il problema è che li si trova una porta a vetri sbarrata. Ergo o arrivate con Zilionis o ve lo prendete in quel posto!!!!. Terminato il tentativo di visita raggiungevo la fermata del filobus numero 16 per trasferirmi alla Laisves pr., praticamente la circonvallazione cittadina di Vilnius ove hanno sede il maggior numero di emittenti FM. Iniziavo dal nr. 3 dove dovrebbe aver sede A2 96.4 MHz , Anche li e-mail di invito a firma Rima Bagdonaite e quarta inculata del giorno. Anziché Radio A2 trovavo la Concessionaria Opel di Vilnius. A quel punto o mi mettevo a piangere dalla disperazione oppure proseguivo imperterrito. Naturalmente ho scelto la seconda soluzione e con lo stesso filobus 16 raggiungevo il nr. 60 della stessa via, un po’ più a Nord, ove hanno sede M1 FM 106.2 MHz, Radio Centras 101.5 MHz, Ziniu Radio 97.3 MHz e Znad Wilii 103.8 MHz . Finalmente trovavo qualcuno ed un adesivo di Ziniu Radio ed uno di M-1 FM finivano della mia ancor vuota borsa unitamente a qualche biro di M1-FM. Ancora col tram numero 16 fino al capolinea e poi col tram numero 33 mi spostavo all’ indirizzo (Fabianisku 31) che credevo essere di Relax FM 92.2 MHz.
Ed invece no, altro palazzo brezneviano in rovina con nessuna traccia di una radio!!!! Lo stesso tram numero 33 prima ed il numero 24 poi mi portavano alla sede di European Hit Radio 99.7 MHz. Questa volta l’ invito inviatomi da Vitautas Bartkus serviva ed avevo modo di visitare gli studi dell’ emittente, vale a dire vedere il computer che collegato con Chicago invia al trasmettitore i files musicali ricevuti direttamente dagli U.S.A.!!!! Ebbene si, il tizio era ben contento di non avere dj, mixer, piatti ma solo un computer da gestire e di ricevere uno stipendio statunitense dagli yankee proprietari dell’ emittente. Non meravigliamoci se il radioascolto muore se dall’ altra parte del ricevitore non c’ è un locutor ma un computer!!!!! Il tour radiofonico di Vilnius era cosi terminato, una breve passeggiata mi riportava in hotel e alla sera un’altra mangiata alla Trattoria Antonio, il secondo locale di questa catena baltico-italiana della ristorazione.
Totalmente turistico il sabato successivo con visite alla Cattedrale e al Museo Nazionale e con pranzo al ristorante panoramico girevole dalla torre della televisione, luogo divenuto tristemente famoso nel 1991 quando le truppe sovietiche, durante gli ultimi mesi della loro quasi cinquantennale occupazione del paese, trucidarono i manifestanti li riuniti in lotta per il ripristino dell’indipendenza nazionale. Una targa ricorda i loro nomi ed il loro sacrificio, un po’ come quella fuori dalla sede di Radio Praga in memoria delle vittime dell’agosto 1968.
A sera, anzi la notte, il trasferimento da Vilnius a Tallinn con un autobus di Eurolines (il cui biglietto era stato acquistato anticipatamente in Internet nel sito estone della Eurolines www.eurolines.ee in quanto nel sito italiano col cavolo che ci riuscite!!!!) in partenza alle ore 21.00. Purtroppo la qualità non era quella della uruguayana T.T.L. ma alcune ore riuscivo ugualmente a dormirle, grazie alla stanchezza accumulata durante il giorno e già alle 06.20 di domenica 10 agosto ero nella già frequentata stazione degli autobus della capitale estone. Facevo una piccola colazione, una breve passeggiata e poi subito mi trasferivo al porto per traghettare, con partenza alle ore 12.00, verso Helsinki ripetendo cosi quanto già fatto durante il Baltic Tour 1999. Anche in questo caso il biglietto era stato acquistato in Internet all’ indirizzo www.lindaliini.ee . Alle 13.20 approdavo nella capitale finlandese e subito in taxi raggiungevo l’hotel per un breve riposo. Nel pomeriggio, piccola visita al centro cittadino. La cena, alla Spaghetteria Papà Giovanni, concludeva la giornata.

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Lunedì 11 agosto un altro revival del Baltic Tour 1999, il giro delle emittenti cittadine di Helsinki.
Iniziavo raggiungendo in tram Rock FM 94.9 MHz. Anche in questo caso il nome dice tutto sul genere di programmazione. Subito pieno successo: la loro T-shirt, una dozzina dei loro adesivi e più di un centinaio di quelli di Radio Aalto, il loro secondo canale di cui ignoravo l’ esistenza. Il secondo autobus della giornata mi portava poi a The Voice, il network scandinavo attivo in Helsinki su 104.6 MHz. Altro successo, altri adesivi ed alcuni oggetti contenuti entro un grosso vaso di vetro posto sulla scrivania della reception. All’ uscita avrei scoperto che si trattava di alcuni esemplari di quell’ “ attrezzo “ che serve ad impedire la trasmissione di malattia propagabili per vie sessuali. Per chi non l’ avesse capito..... preservativi!!!! Altro autobus, per raggiungere la locale sede della multinazionale francese dell’etere NRJ 96.8 MHz, emittente già visitata con successo (vale a dire con malloppo di adesivi) durante il Baltic Tour 1999. Incredibile ma vero: una NRJ gentile coi visitatori: altri autocollants (ma si, diciamolo alla francese) si aggiungevano al bottino quotidiano.
In tram e poi in metrò ritornavo verso il centro raggiungendo l’unica sede di ben 4 altre stazioni: Radio Suomipop 98.1 MHz, Classic Radio 92.9 MHz, Groove FM 91.1 MHz e Metro FM 95.2 MHz. Altro bel gruppo, altra bella visita, ma scarsini i materiali, un cappellino!!!. Pazienza, non si può avere tutto!! In autobus raggiungevo poi la sede della YLE, il servizio radiofonico governativo finlandese. La YLE attiva 8 programmi nazionali, Radio 1 di musica classica, cultura e attualità con anche notiziari in inglese, russo e, incredibile ma vero, latino, Radio Ylex di musica rock e pop, Radio Suomi di notizie, sport e musica popolare, R. Peili, una colonna musicale diffusa per 24 ore al giorno, Radio Extrem di musica rock e pop in svedese a destinazione della forte minoranza di lingua svedese del paese, Radio Vega, sempre in svedese ma con musica tradizionale a destinazione delle generazioni più anziane, Sami Radio per la minoranza lappone, di lingua sami e YLE Mundo un servizio con ritrasmissione in diverse lingue delle più importanti emittenti internazionali tipo BBC, Radio France International, Radio Exterior de Espana, etc.. Tutti i programmi sono diffusi unicamente in modulazione di frequenza percui in Italia è impossibile ascoltare i servizi interni della YLE a meno di ottimali ed improbabili aperture via E-sporadico dell’FM (oddio la cosa non sarebbe impossibile se l’ FM italiana non fosse la bolgia che è in quanto in Finlandia ogni estate vengono ascoltate moltissime stazioni FM italiane per propagazione via E-sporadico ma in Finlandia, a differenza che da noi, il dial FM non è cosi intasato). Fino a dicembre 2006 esisteva anche un servizio per l’estero denominato Radio Finland ma oggi è soppresso per cui l’unica vera possibilità di sintonizzare un’emittente finlandese qui in Italia ci è data dalla Scandinavian Weekend Radio che opera, con bassa potenza, ogni primo weekend del mese su alcune frequenze di onde corte, la più facile da sintonizzare, per non dire l’unica possibile, è quella di 11690 KHz verso le 11-13 ora italiana. Mi recavo allo shop (inutile tentare una visita, comunque già fatta nel 1999) e li acquistavo una T-shirt e la gentile gerente, che parla italiano avendo vissuto due anni a Roma, mi omaggiava anche di alcuni adesivi.
Nelle vicinanze della YLE hanno sede altre due emittenti radiofoniche comodamente raggiungibili a piedi, la commerciale Radio Nova 106.2 MHz e la religiosa Radio Dei 89.0 MHz. Per prima raggiungevo Radio Nova. Il più bel successo del giorno, grazie all’ e-mail di invito a firma Jani Rajalin precedentemente avuta, adesivi, T-shirt ma soprattutto visita agli studi di questa emittente commerciale a copertura nazionale veramente all’ avanguardia, sia dal punto di vista musicale che tecnico. Con Radio Dei andava invece buca: sarò un idiota ma io nella bolgia infernale, dovuta alla presenza di alcuni cantieri stradali nella zona, proprio non l´ho trovata. E cosi avevo terminato anche la scarpinata fra le radio di Helsinki. Un ultimo autobus, mi riportava alla stazione ferroviaria, li giunto tornavo in albergo per il ritiro delle valigie e poi tornavo ancora una volta in stazione per, finalmente, partire, alle 22,20, in vagone letto, alla volta della principale destinazione del viaggio, Rovaniemi.
Alle 10,40 di martedì 12 agosto giungevo alla stazione del capoluogo della Lapponia finlandese. Subito in albergo a depositare i bagagli e dar vita al programma del giorno. Prima il dovere e poi il piacere e quindi per prima cosa raggiungevo le due radio cittadine. Iniziavo da Rovaniemi Radio 89,3 MHz . Tutto chiuso, porta sprangata (e lo sarebbe stata anche nel tardo pomeriggio) poi mi spostavo a Radio Lapin 96.7 MHz , l’ emittente locale della governativa YLE. Li venivo ricevuto da Juha Mantykentta, una persona veramente squisita che per più di un ora si fermava con me a discutere della situazione radiofonica finlandese in generale e lappone in particolare, che mi faceva visitare tutto l´edificio scattando varie fotografie, compresa una alla bandierina della nicaraguense Radio Sandino esposta sulla scrivania di un giornalista per quel giorno in vacanza (probabilmente un collega Dxer). Graditissimo l’ unico adesivo ancora presente in stazione che mi veniva omaggiato ed ancor più gradita la loro certamente non comune T-shirt. Al momento del congedo era lo stesso Juha ad offrirsi di accompagnarmi con la sua auto al Villaggio di Santa Claus. Grazie di tutto cuore Juha, Radio Lapin è stata l’ emittente più gentile ed amichevole visitata durante tutto il viaggio!!! Appena giunto in quel capolavoro del cattivo gusto e del consumismo spennaturisti scemi che è il Santa Claus Village (una foto con Babbo Natale costa 19 Euro, secondo informazioni avute navigando in Internet), mi adattavo alle circostanze acquistando qualche souvenirs sicuramente MADE IN CHINA, spedivo un po’ di cartoline che verranno timbrate con lo speciale timbro raffigurante il vecchietto creato dai pubblicitari della Coca-Cola e poi, dopo aver fotografato il cartello che ne indica il passaggio, alle 12,52 ora legale finlandese, corrispondente alle 11,52 ora legale italiana e alle 09,52 UTC di martedi 12 agosto 2008 per la prima e probabilmente unica volta in vita mia, superavo il Circolo Polare Artico, 66 gradi 37 primi e 7 secondi latitudine Nord, due terzi della distanza fra l’Equatore ed il Polo Nord, la linea oltre la quale per almeno un giorno all’anno, al solstizio d’ estate il Sole non tramonta e per almeno un giorno all’anno, al solstizio d’inverno il Sole non sorge. L’obbiettivo primario del viaggio era stato raggiunto!!!!!!! Si poteva dare inizio al lento ritorno. Per prima cosa tornavo in Rovaniemi e facevo una piccola passeggiata in centro sotto un vento ed una pioggia che sembrava di essere ritornati a Mar del Plata e poi tornavo in albergo a godermi un po’ di Olimpiadi!
L’indomani lasciavo Rovaniemi. Già alle 07.30 partivo in treno a destinazione di Turku, la seconda città della Finlandia ove arrivavo alle 17.12. Lasciati i bagagli in stazione mi dedicavo ad una breve escursione nel centro cittadino con anche una visita alla Cattedrale, la più antica chiesa finlandese, e poi, ritirati i bagagli, in taxi raggiungevo il porto per ripetere un tragitto già fatto nel lontano agosto 1992, quando in compagnia di Dario Monferini, Jerry Bohac e l’indimenticato Michel Ravigneaux partecipammo all’EDXC Conference di Tampere: la traversata notturna in traghetto del Golfo di Botnia da Turku a Stoccolma. Questa volta il sito utilizzato per l’acquisto anticipato del biglietto era stato www.aferry.it/Viking-Line Alle 21.15 lasciavo cosi la Finlandia, ma và sicuramente ricordata l’incredibile mangiata fatta al buffet del ferry ove per 26 Euro potete riempirvi fino a scoppiare!! Alle 06,30 di giovedì 14 agosto ero nel porto della capitale svedese, la da me mai troppo amata, Stoccolma. Subito il trasferimento in stazione e poi prendevo alle 08.45 un treno a destinazione della mia prossima tappa, la terza, dopo Vilnius e Rovaniemi, delle città visitate per la prima volta durante questo viaggio: Malmoe, ove giungevo alle 13.55. Il resto della giornata veniva interamente dedicato al turismo con una visita al centro della città ed una primissima escursione in Copenaghen. Era venerdi 15 agosto, giorno non festivo anche in Svezia come in tutti i paesi non cattolici, che mi dedicavo alla visita delle poche emittenti di Malmoe. Le emittenti cittadine sono tutte nella zona centrale della città per cui è possibile effettuare tutte le visite con una rilassante passeggiata. Iniziavo con una radio comunitaria: Malmoe Kanalen 89.2 MHz. L´emittente è ospitata in un palazzone di una dozzina di piani e, come immaginavo gli adesivi erano materiale sconosciuto. Proseguivo con le associate RIX 106.7 MHz e NRJ 105.2 MHz e li facevo il colpaccio del giorno, una ventina di esemplari di due differenti tipi di RIX, nulla di NRJ ma ormai avrete capito che i materiali di NRJ sono più unici che rari, forse esistono solo a Parigi ed ad Helsinki. Toccava poi alla sede locale della radiodiffusione statale, la SR attiva in Malmoe su 102.0 MHz . Il servizio per l’estero della SR, Radio Sweden è quello che in Italia ci permette una facilissima ricezione della Svezia, orari e frequenze di trasmissioni li trovate nel sito www.radiosweden.org Altro bel colpetto: un po’ di adesivi locali finivano nella mia borsa nera. Proseguivo con un’altra emittente comunitaria, la Skaniapartiet Narradio operante su 90.2 MHz e legata allo Skania Partiet, partito politico che non ho capito bene se propugna l’indipendenza della Skania, la regione di Malmoe, o la sua unione alla Danimarca. Evidente dimostrazione che i folli non vivono solo nelle Fiandre o nella Pianura Padana (scusate se proprio non riesco ad utilizzare il non esistente termine che utilizza chi insulta l’ Inno Nazionale italiano per indicare la valle del fiume Po) ma anche nella svedese Skania. Scampanellavo ma nessuno rispondeva, evidentemente tutti erano a piangere sul triste destino della povera Skania oppressa dagli imperialisti, sicuramente brutti e cattivi, di Stoccolma. Chiudevo con l’unica sede di altre due emittenti commerciali, The Voice 106.1 MHz e Radio City 107.0 MHz. Ogni viaggio non è degno di tale nome se non incontro una stronza. La receptionista, che ben si guardava dall’ aprirmi la porta, forse credendomi un maniaco sessuale, alla mia richiesta di adesivi mi rispondeva “ NOT, SORRY “ e bruscamente troncava la conversazione. A lei va’ di tutto cuore il mio “ FUCK YOU, STRONZA “. Non erano neanche le dodici. Svedesi e danesi hanno la fortuna di non avere i no Ponte che a noi fanno perdere due ore per andare da Reggio Calabria a Messina per cui Malmoe e Copenaghen sono unite fra di loro da un ponte, il più lungo al mondo di ben 8 Kilometri, che fà si che in pratica le due città siano le due parti di un unico agglomerato urbano, quindi raggiungevo la stazione ferroviaria per trasferirmi nella capitale danese e proseguire il mio tour rastrelladesivi. Arrivavo in Copenaghen che erano le 12 , sicuramente non potevo visitare tutte le emittenti della capitale danese, ma qualcuna non troppo distante dalla stazione ferroviaria si . Iniziavo cosi una passeggiata che mi portava alla sede danese del network scandinavo The Voice che in Copenaghen si sintonizza su 106.1 MHz. Qui la receptionsta era tutt’ altro che stronza ed un paio di favolosi adesivi ed alcune cartoline si aggiungevano al mio bottino ferroagostiano. La passeggiata proseguiva verso Christianshavns Kanal, piccola emittente comunitaria operante su 98.9 MHz, ma che ero sicuro che avesse stampato adesivi. Giunto al loro indirizzo, trovavo, come immaginavo, un centro sociale, ove mi veniva spiegato che la radio è una cosa piccolissima e che solo verso le 18, forse, ci sarebbe stato qualcuno. Not problems, il loro adesivo, grazie ad un amico collezionista tedesco, è già nella mia collezione. La passeggiata a piedi terminava nella bellissima piazza del Municipio ove vi è la sede di 100 FM, una delle più importanti radio commerciali danesi. Altro successo: adesivi, portachiavi e portacellulare. Il tempo a disposizione non permetteva null’altro, quindi niente visita alla sede della statale Danmark Radio, l’unica emittente danese sintonizzabile in Italia su 1062 KHz, sempre che non si abiti nelle vicinanze di uno dei trasmettitori RAI operanti in isofrequenza, percui tornavo in Malmo per la cena ed una meritata e sana dormita.

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Anche il successivo sabato 16 agosto era interamente dedicato a Copenaghen, ma questa volta per una visita turistica alla Sirenetta e al Museo della Resistenza Danese.
Domenica 17 continuava l’avvicinamento a casa. Già alle 07.02 partivo in treno da Malmoe per recarmi ad Amburgo, in Germania quindi, ove arrivavo alle 12.16. Appena posati i bagagli in albergo mi dedicavo ad un po’ di turismo con una passeggiata sulle sponde dell’Alster, il lago interno alla città e alla Piazza del Municipio, mentre la serata veniva trascorsa in quel celebre quartiere che prende il nome da colui che vide nostro Signore Gesù Cristo sulla via di Damasco!!!!
Lunedì 18 agosto era interamente dedicato alle radio amburghesi. Già di buon mattino raggiungevo la linea 3 della metropolitana per arrivare alla sede di due delle più importanti emittenti cittadine: Radio Hamburg 103.6 MHz e Oldie 95 di musica rock la prima e, logicamente di oldies, la seconda. Adesivi e cartoline di Radio Hamburg erano la giusta ricompensa per la mia visita. Sempre con la metrò raggiungevo Radio 106!8 106.8 MHz, l’ ennesimo nuovo nome di Alster Radio, emittente di musica rock and pop. Un adesivone gigante formato A3 finiva nel mio ancora più gigante borsone nero. Proseguivo il percorso fino alla sede centrale di Klassik Radio, il network nazionale di musica classica attivo in Amburgo su 98.1 MHz. Nulla se non la promessa di inviarmeli a casa all’ indirizzo che si son fatti dare. Proseguivo con una delle emittenti comunitarie della città, F.S.K. Freies Sender Kombinat 93.0 MHz. Avevo una e-mail di invito firmata Martin e quindi visita completa dei piccoli studi e qualche esemplare dei loro vecchi adesivi. Toccava quindi all’emittente pubblica dei lands di Amburgo, Mecklenburg-Vorpommen, Niedersachsen e Schleswing-Holstein, la ben nota N.D.R. - Norddeutscher Rundfunk. La N.D.R. attiva ben 9 programmi, 4 a carattere regionale vale a dire N.D.R. 90.3 per il land di Amburgo, N.D.R.1 Radio MV per il Mecklenburg- Vorpommen, N.D.R.1 Niedersachsen e N.D.R.1 Welle Nord per lo Schleswing-Holstein tutti solamente in FM, sempre unicamente in FM opera i seguenti canali a destinazione dei 4 lands, N.D.R.2 di musica pop, N.D.R. Kultur di musica classica, N.D.R. Info di talk e all news, N-Joy a destinazione della generazioni più giovani. Sulle onde medie di 702, 792, 828 e 972 KHz và invece in onda N.D.R. Info Spezial con le ritrasmissioni dei programmi di alcune emittenti internazionali e dei programmi per i lavoratori stranieri in Germania fra cui quello in italiano redatto dalla W.D.R. di Colonia in onda fra le 19 e le 19.30 ora italiana ed è su queste frequenze che possiamo sintonizzare qui in Italia, specialmente durante i mesi invernali, la N.D.R. Rivivevo la stessa scena del 1996, data della mia prima visita: la receptionista, forse la stessa, si alzava, andava nella stanza del tesoro e tornava con una trentina di adesivi e altri materiali. Lasciata la N.D.R. raggiungevo l’ennesima sede della NRJ in Amburgo su 97.1 MHz (chissà perché non vengono anche in Italia ?). Quattro cartoline inutili erano tutto quanto ottenevo. Chiudevo con un’altra stazione comunitaria TIDE 96.0 MHz (nulla a che fare col vecchio detersivo degli anni ’60! HI!), dedita alla musica classica. Adesivi mai visti prima di allora mi venivano consegnati con mio sommo piacere. Anche il tour radiofonico di Amburgo era terminato, non restava altro da fare che raggiungere la stazione per partire, alle 19.17, a destinazione della capitale federale, Berlino, ove arrivavo alle 21 in punto.

Era questa la quarta volta che visitavo Berlino, la prima fu nel 1987 quando la città era ancora divisa dal Muro, la seconda nel 1990, quando il Muro era già caduto ma la parte orientale era ancora sotto l’amministrazione della moritura Repubblica Democratica Tedesca e la parte occidentale sotto l’amministrazione militare di Gran Bretagna, Stati Uniti e Francia, la terza fu nel 1996 quando il centro, ormai bonificato dai resti dei campi minati, era un enorme cantiere in ricostruzione ed ora, finalmente, avrei potuto vedere il volto definitivo della Berlino riunificata e tornata ad essere la capitale della Repubblica Federale di Germania.
Il modo migliore per fare ciò era sicuramente quello di scorazzarla in lungo ed in largo per due giorni, unificando la parte radiofonica con la parte turistica della visita.

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Alle 9 di martedì 19 agosto davo inizio alla “ missione “ raggiungendo in metropolitana la sede berlinese della Radio Berlin Brandenburg, l’emittente pubblica dei land di Berlino e Brandenburgo. La R.B.B. nacque dopo la riunificazione tedesca in pratica dall’unione fra la Sender Freis Berlin, Radio Berlino Libera, l’emittente di Berlino Ovest che tanto dette alla diffusione delle meraviglie del mondo capitalistico fra gli abitanti di Berlino Est , e la Stimme der D.D.R., la Voce della Repubblica Democratica Tedesca, una delle emittenti governative tedesco orientali, che tanto dette alla diffusione delle meraviglie del mondo comunista fra gli abitanti di Berlino Ovest. Oggi la R.B.B. ha due sedi, una in Postdam, nella ex D.D.R. ed una nella parte occidentale di Berlino in quella che era la sede della Sender Freis Berlin ed emette 3 programmi in Postdam, Antenne Brandenburg, Fritz e Radio Eins, e 4 in Berlino. I programmi realizzati in Berlino sono, Radio Berlin di informazioni locali, Inforadio di all news, Radio Multikulti con una programmazione “ etnica “ a destinazioni delle varie comunità straniere della città e Kulturradio, il programma culturale. Tutti sono emessi unicamente in FM per cui, qui in Italia, ci è impedito ogni ascolto della R.B.B. (peccato, prima del 1989 era possibile ascoltare sulle onde medie sia la Sender Freis Berlin che la Stimme der D.D.R.). Non avevo nessun invito , alla reception di adesivi non ne avevano e idem allo shop. Insomma un buco totale, per fortuna che da Postdam avevano risposto alla mia e-mail mandandomi qualche “ aufkleber “ .
Sempre in metrò, anzi U-Bahn come viene chiamata in Germania la metropolitana sotterranea, raggiungevo l’ennesima sede di NRJ che in Berlino trasmette su 103.4 MHz. Venivo ricevuto da Bjorn Schulz che mi accompagnava alla visita degli studi, veramente moderni, spaziosi e funzionali e mi congedava con una trentina di esemplari di un adesivo mai visto prima: il colpo del giorno considerato come vanno normalmente le cose con le varie NRJ. A questo punto una breve pausa turistica: raggiungevo infatti il vicino Giardino Zoologico, uno dei più grandi al mondo per andare a vedere l’ormai famosissimo orso polare Knut e dato l’orario mi fermavo anche per un tedeschissimo spuntino a base di hotdogs con wuster e crauti accompagnati da un’ottima lager beer.
Al termine riprendevo i lavori raggiungendo la sede berlinese di un’altra multinazionale della radiodiffusione europea, RTL che in città è sintonizzabile sui 104.6 MHZ ma che anche noi in Italia possiamo sintonizzare, durante i tardi pomeriggi invernali , sulla storica frequenza di onda media di 1440 KHz ove opera l’ancor più storico trasmettitore lussemburghese. Venivo ricevuto da un tedesco di madre italiana parlante un perfetto romanesco e quindi altra visita ai moderni impianti delle due emittenti, RTL e Spree Radio 105,5 MHz, quest´ultima specializzata in oldies, e che prende il nome dalla Spree, il fiume che bagna Berlino. Proseguivo in autobus verso una stazione di “ stronzi “, quei figli di buona donna che per tutta la notte trasmettono in DRM su 1575 KHz impedendoci l’ascolto delle emittenti spagnole e che i rapporti d’ascolto per le trasmissioni in analogico che una volta diffondevano durante le ore serali ben si guardano dal confermare con QSL buttando i nostri rapporti d’ascolto nel cestino della carta straccia, avrete capito che sto parlando di Oldies Star Radio. Beh, la mia opinione su di loro migliorava: una trentina di bellissimi adesivi e 4-5 cartoline. Indovinate quale sarà la mia prossima conferma. !!!!!!
Proseguivo con una specie di percorso di guerra fra metropolitana sotterranea e metropolitana sopraelevata, S-Bahn, verso un’altra stazione pubblica, la Deutschlandradio Kultur, emittente federale nata anch’essa dall’unione fra la tedesca occidentale Deutschlandfunk, la tedesca orientale DS Kultur e la RIAS, Radio in American Sector, la radio che emetteva dal settore statunitense di Berlino Ovest e presso la cui vecchia sede è oggi ospitata la DR Kultur che anche in Italia possiamo sintonizzare sui 990 Khz. Il nulla !!!!
Proseguivo, sempre con l’U-Bahn, verso un’altra stazione commerciale, Power Radio, 91.8 e 95.3 MHz. Tutto chiuso!!! Come primo giorno poteva bastare: andavo a fare un po’ di turismo sulla Alexander Platz e visitavo il Museo della D.D.R., fotografando al suo interno, i loghi dei servizi radiofonici della ex D.D.R. li riprodotti. Più tardi rientravo in hotel per depositare il bottino del giorno e poi riprendevo l’attività turistica con cena e passeggiata serali nei paraggi della Kurferstendamm, quella che era la più importante strada commerciale di Berlino Ovest.
Anche il giorno successivo era un misto di radio e turismo. Iniziavo dalla più vicina all´hotel Jazz FM 101,9 MHz. Il nulla!!! Proseguivo con la Berliner Rundfunk 91.4 MHz. Oggi la stazione è null’altro che una delle molte emittenti private di Berlino, ma il nome Berliner Rundfunk è un nome storico della radiofonia tedesca; nata nella Germania prehitleriana, all’epoca della guerra fredda era uno dei servizi nazionali della radiofonia della Repubblica Democratica Tedesca: operava anche in onde medie e la sua QSL è stata una delle prima da me raccolte ancora negli anni ’70. Dopo la riunificazione nazionale del 1990, a differenza degli altri servizi nazionali della D.D.R., non venne inglobata con altre emittenti pubbliche di Berlino Ovest ma posta sul mercato per proseguire, dopo l’acquisto da parte di privati, la sua pluriennale storia. Presso la stessa sede opera pure Kiss FM 98.8 MHz, emittente di rock music e RS2 94.3 MHz, quest’ultima è l’ex secondo canale della ex R.I.A.S. che dopo la riunificazione della città e la conseguente scomparsa del settore statunitense è stato privatizzato e messo anch’esso sul mercato. Un bel po´di adesivi delle tre emittenti finivano nella mia borsa. Andavo quindi a Motor FM, altra stazione di musica rock attiva sui 106,8 MHz. Avevo una e-mail di invito inviatami da Petra Decker che molto gentilmente mi portava a vedere gli studi e la redazione di notizie. Mai visto nulla di simile: un caos totale, borsoni abbandonati con mutande sporche che sporgevano fuori, portaceneri pieni di mozziconi ad ogni angolo, bottiglie vuote di birra abbondate. Rimediati qualche stickers ben volentieri riprendevo il mio cammino raggiungendo Star FM 87.9 MHz. Anche qui avevo un invito a firma di Michael Brendel e quindi nessun problema. Esatto opposto della precedente: ordine, pulizia, spazi funzionali, l'unica cosa in comune il genere di musica rock and pop. Vari materiali fra cui una T- shirt si aggiungevano al mio bottino. Raggiungevo quindi la vicinissima torre televisiva della Alexander Platz alla base della quale ha sede TVB, la televisione locale di Berlino. Nuovi adesivi si aggiungevano al mio bottino quotidiano. A questo punto il mio programma prevedeva una salita in cima alla torre ma i 100 metri di fila per raggiungere la cassa mi facevano desistere dal desiderio. Per quest' anno ci accontentiamo della torre di Vilnius!!!! HI!!!! A quel punto iniziava una serie nerissima: all'indirizzo di Blue Radio 97,2 MHz trovavo un labirinto ove incontravo di tutto, compreso il Goethe Institute ma non Blue Radio. A Radjojo 104,1 MHz, emittente per i bambini, tipo la Radio Kinds di Mar del Plata, trovavo la radio ma tutto era chiuso. A Metropol FM 94,8 MHz , l' emittente della comunità turca in Germania, trovavo la radio, tutto era aperto ma gli adesivi erano finiti!!! La sede di Metropol FM è nella ex Berlino Ovest a poche decine di metri dal luogo ove aveva sede il Checkpoint Charlie, il posto di transito fra il settore statunitense di Berlino Ovest e Berlino Est e ove ancora sorge il gabbiotto di controllo statunitense. Interrompevo cosi il mio tour radiofonico per una breve visita turistica e mi tornava in mente il mio primo soggiorno del 1987 quando ebbi modo di visitare, dopo aver superato il Muro, in Berlino Est, la redazione italiana di Radio Berlino Internazionale, la Voce della Repubblica Democratica Tedesca. Chissà che fine avranno fatto i suoi redattori e conduttori ? Probabilmente qualcuno sarà diventato un fiero assertore della superiorità del sistema capitalistico ed altri vivranno di ricordi e rimpianti militando nel P.D.S. e rimpiangendo la loro Patria “ si bella e perduta “. Un po’ emozionato (la vista del Checkpoint Charlie non può lasciare indifferenti) riprendevo il mio tour fra le emittenti della capitale tedesca. Altro buco: alla Offener Kanal Berlin 97,2 MHz, la stazione pubblica della municipalità di Berlino, andava esattamente come coi turchi!!! Scoprivo però che l'edificio a fianco della O.K.B. è quello della Deutsche Welle Television (solo la radio ha sede in Bonn). Ci provavo e alla reception riuscivo a farmi l'ultimo adesivo berlinese!!! A sera, ancora turismo sulla 17 di giugno per un piccolo omaggio al monumento ai caduti sovietici per la liberazione della città dal nazismo hitleriano e per passare sotto la Porta di Brandenburgo, oggi fatto normalissimo ma per ben 28 anni, dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989, assolutamente impossibile a meno di non essere sgherri dei Vopos o della Stasi.

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Giovedì 21 agosto. Di buon ora, le 07.48 lasciavo Berlino per raggiungere Colonia ove arrivavo alle 12.09. Dopo aver posato le valigie in albergo iniziavo subito l’attività turistico-radiofonica raggiungendo dapprima il negozio della WDR - Westdeutcher Rundfunk, l’emittente pubblica del
Nord Reno - Westfalia ove non trovavo assolutamente nulla di utile, poi andavo a Dom Radio, l´emittente diocesiana attiva sui 101,9 MHz e situata proprio di fronte al Duomo. Finalmente la radio dei miei sogni: per la prima volta entravo in una reception completamente deserta e con due bei mazzi di adesivi in bella vista sul tavolo. Subito un discreto numero mi finiva in tasca e poi iniziavo a girare gli uffici deserti alla ricerca di qualcuno che mi facesse visitare la stessa. Alla fine trovavo una gentilissima signora parlante italiano che mi faceva vedere tutto quanto c’era da vedere di questa importante emittente religiosa, sicuramente la più importante radio cattolica della Germania. Terminato con Dom Radio mi accingevo a vivere il momento più importante, dal punto di vista radiofonico, dell’ intero viaggio, la visita alla redazione italiana di Radio Colonia, il servizio per i nostri emigranti in Germania realizzato dalla WDR, diffuso dalla NDR di Amburgo e dalla HR di Francoforte.
Il servizio italiano di Radio Colonia sintonizzabile anche in Italia, almeno nel Nord Italia, senza alcuna difficoltà durante i mesi invernali, dalle 19 alle 19.30 ora italiana, sulle frequenze di 594, 828 e 972 KHz è tutto quanto rimane in lingua italiana dalla Germania dopo la chiusura dei servizi per l’estero della Deutsche Welle e di Radio Berlino Internazionale e del servizio per gli emigranti della Bayerischer Rundfunk di Monaco e della E.R.F. di Wetzlar. Avevo un appuntamento per le ore 15,30 col Sig. Tommaso Pedecini. Ancora due parole sulla W.D.R.: essa attiva ben 7 differenti programmi Eins Live a destinazione dei più giovani, WDR2 di musica pop, informazioni e programmi locali per le principali località del land, WDR3 di musica classica, WDR4 di musica leggera varia, WDR5 di programmazione varia, oserei dire “ nazional-popolare “, Funkhaus Europe, il programma multilingue che contiene anche il nostro programma per i lavoratori italiani, VERA di informazioni sul traffico. I primi 5 sono tutti irradiati in FM, Funkhaus Europa, come già detto, dalle antenne di altre emittenti pubbliche tedesche, VERA è irradiato in DAB e da due trasmettitori MW a bassa potenza operanti su 720 e 774 KHz, trasmettitori che a volte diffondono anche programmi di WDR2 (e logicamente è su queste frequenze che in Italia và tentato l’ascolto della W.D.R.). Se disponete, invece, delle apparecchiature per la ricezione dei segnali digitali, sintonizzate i 1593 KHz, ove vengono irradiati in DRM i programmi di WDR2. Indubbiamente un bellissimo momento! Tommaso Pedacini, già redattore a Radio Monaco era la gentilezza in persona come i suoi collaboratori ed avevo modo di assistere, nei loro giganteschi studi alla registrazione di parte del programma, che comunque vede la lettura in diretta del notiziario. Vi è solo da sperare che qualche politico prima o poi non decida che anche Radio Colonia debba seguire la triste sorte di Radio Monaco. Grazie a voi tutti amici di Radio Colonia per il bel momento offertomi. Lasciato il palazzo della WDR raggiungevo la sede dell’emittente privata commerciale Radio Koln 107.1 MHz. Meno male che già mi avevano spedito a casa qualche adesivo in quanto trovavo tutto chiuso.
Terminata la parte radiofonica iniziava quella turistica con una visita allo straordinario Duomo e alla li custodita tomba dei Re Magi (dopo l’omaggio a Babbo Natale non poteva mancare quello ai Re Magi, peccato che non si sappia ove abiti la Befana, se no magari passavo anche da lei!! HI!!).
Venerdi 22 altra “ gita fuori porta “, ad Amsterdam!!! Si perché quei due insuccessi nei due tentativi di visita a Radio North Holland non li avevo ancora digeriti e poi Amsterdam è pur sempre una delle più belle città europee. Già alle 08.48 partivo da Colonia a destinazione di Amsterdam ove arrivavo alle 12.09. Subito cercavo di visitare Wild FM, emittente commerciale attiva sui 93,6 MHz ma all’ indirizzo che avevo trovavo solo la sede della T.N.T. Logistic!!! A quel punto tornavo in centro per fare un salto a Radio SALTO, la stazione della municipalità di Amsterdam, che attiva sull’FM ben 4 differenti programmi: Razo 105.2 MHz, Caribbean FM 107.9 MHz, Stads FM 106.8 MHz e Wereld FM 99.4 MHz. Avevo una e-mail di invito ma il firmatario della stessa al momento del mio arrivo era in pausa pranzo e quindi altro buco, in quanto mica ti aprono la porta, ti fanno parlare attraverso il citofono, una delle cose che io più detesto. A quel punto, col tram nr. 2 che dalla stazione ti scarica praticamente di fronte ad essa raggiungevo la nuova sede della tanto agognata meta, Radio North Holland 88.9 MHz, l’emittente pubblica della regione di Amsterdam. Questa volta il successo era pieno. Adesivi, T-shirt visita completa degli studi radio e televisivi di questa emittente pubblica veramente all’ avanguardia. Perché in Italia non abbiamo emittenti pubbliche regionali? La parte radiofonica della giornata era terminata. Due parole sulla ricezione dell’ Olanda in Italia. Il servizio per l’estero sulle onde corte, Radio Nederland è uno dei migliori esistenti al mondo: orari e frequenze sono riportate nel sito www.radionertherlands.nl ma anche sulle onde medie possiamo sintonizzare facilmente due stazioni private olandesi, la cattolica Radio Maria su 675 KHz e l’evangelica Groot Nieuws Radio su 1008 KHz. La giornata proseguiva con un giro in battello fra i canali di Amsterdam e poi una passeggiata in quel noto quartiere concludeva il breve soggiorno olandese. Alle 18.34, infatti ripartivo alla volta di Colonia ove giungevo alle 21.12. Una lunga dormita e poi l’ultimo giorno….. Eh si, anche questa volta era giunto!!! Concludevo con un omaggio a chi per primo ha pensato che questo viaggio un giorno potesse avvenire senza visti, senza pastoie burocratiche, con pochi cambi, a colui che per primo ha intuito, già più di 1200 anni fà, che l’Europa un giorno dovrà essere un unico stato, un'unica nazione, l’Imperatore Carlo Magno. Raggiungevo infatti la sua capitale Aquisgrana per una visita alla sua tomba ospitata nella stupenda Cattedrale gotica e il Suermondt Museum, la pinacoteca cittadina. Però anche li una piccola parte radiofonica, l’emittente locale Aachen100,eins è proprio sulla via che dalla stazione porta alla Cattedrale e quindi una scampanellata la facevo, ma era sabato e nessuno rispondeva!!! Nel tardo pomeriggio tornavo in Colonia e alle 20.06 l’ultimo treno tedesco , l’E 301 a destinazione di Milano Centrale ove arrivavo alle 07.45 di domenica 24 agosto. Alle 08.15 l’ultimissimo treno, quello per Vercelli ove giungevo alle 09.15.

Il rendiconto finale: 94 emittenti visitate, 489 adesivi di 66 differenti varietà di 43 differenti emittenti, 12 biro, 10 T-shirt, 9 pins, 3 accendini, 12 palloncini, 6 caramelle, 4 confezioni di caramelle gommose, 3 preservativi, 37 cartoline, 1 sottobicchiere, 3 cappellini, 1 torcia portatile, 4 botton pins, 5 portacellulari. 2 portachiavi, 1 apribottiglia, 1 agenda.

I prossimi appuntamenti: agosto 2009 con Dario Monferini in Russia, poi la Spagna insulare nell’agosto 2010 ma prima di tutto il ponte del 2 giugno 2009: Figueras, Alicante e Barcelona.

Alle prossime.

Roberto Pavanello

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LE EMITTENTI VISITATE

R. Vanessa - Castello 1923 - 30122 Venezia - ITALIA
Web www.radiovanessa.it e-mail radiovanessa@tin.it
R. Base - Via Torino 156 - 30172 Mestre - ITALIA
Web www.radiobase.net e-mail info@radiobase.net
Radio Venezia - Via Monte Nero 84 - 30171 Mestre - ITALIA
Web www.radiovenezia.it
R. GV - Via Quercini 19/ a - 30172 Mestre - ITALIA
Web www.genteveneta.it/rcsm e-mail info@gvonline.it
Slovensky Rozhlas - Mytna 1 - 817 55 Bratislava - SLOVACCHIA
Web www.slovakradio.sk e-mail sro@slovakradio.sk
ORF Documentation Center - Argentinierstrasse 30A - 1040 Wien - Austria
Web http://dokufunk.org e-mail office@dokufunk.org
ORF Radio- Argentinierstrasse 30 - 1040 Wien - AUSTRIA
Web www.orf.at e-mail servicecenter@orf.at
Krone Hit - Daumegasse 1 - 1100 Wien - AUSTRIA
Web www.kronehit.at e-mail radio@kronehit.at
Energy - Gablenzgasse 11/4 - 1150 Wien - AUSTRIA
Web http://energy.t-online.at e-mail radio@energy.at
R. Arabella - Alserstrasse 4 hof 1/16 - 1090 Wien - AUSTRIA
Web www.radioarabella.at e-mail office@radioarabella.at
Der Supermix - Heiligenstadter Lande 29 - 1190 Wien - AUSTRIA
Web www.886supermix.at e-mail webmaster@radio886.at
ORF Hit Radio Ö3 - Heiligenstadter Lande 27 - 1190 Wien - AUSTRIA
Antenne Wien - Makartgasse 3 - 1010 Wien - AUSTRIA
Web www.antennewien.at e-mail studio@antennewien.at :
R. Stephansdom - Stephansplatz 4 - 1010 Wien - AUSTRIA
Web www.radiostephansdom.at e-mail info@radiostephansdom.at
Polskie R.- Al. Niepodleglosci 77/85 - 00-979 Warszawa - POLONIA
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R. SALTO - Piet Heinkade 179 - 1019 Amsterdam - OLANDA
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All You Need Hotel Vienna 4 - Schaeffergasse 2 - 1040 Wien - AUSTRIA
Tel. 004315876560 Fax 004315868505
Web www.allyouneedhotels.at e-mail vienna4@allyouneedhotels.at
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Web www.cityhotel.fi e-mail hotel@cityhotel.fi
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Web www.hotel-polo-hamburg.de e-mail reception@hotel-polo-hamburg.de
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